Teatro per l'Azienda

Sviluppare le capacità di comunicare, migliorare la consapevolezza e la propria intelligenza emotiva e sociale è sempre più necessario per ogni professionista, se vuole eccellere nel proprio lavoro. Potremmo dire che è diventata una competenza fondamentale.

E’ importante sempre, quando si deve stimolare qualcuno, aiutare un collega a trovare un buon motivo per partecipare ad un progetto o ad una attività, ascoltare le ragioni o le necessità di un cliente e tradurle in una soluzione convincente, sostenere un’idea in cui si crede oppure dialogare, parlare in pubblico, sostenere un’intervista piuttosto che partecipare ad un dibattito.

Come si possono migliorare le proprie capacità, da questo punto di vista?
La pratica del palcoscenico può fornire strumenti efficaci per gestire la comunicazione e le relazioni, consentendo di guadagnare molto in consapevolezza ed efficacia comunicativa.
Il Teatro, infatti, è “sintesi della vita”, un luogo in cui, in uno spazio-tempo circoscritti, possono condensarsi azioni, sensazioni, vicende anche molto intense che solitamente si svolgono in dimensioni ben più ampie.  
Ogni esperienza, nel teatro, è amplificata e riprodotta. Questo consente, nella logica di un’organizzazione, di sperimentare e “riprodurre”, anche con un certo impatto emotivo, ciò che si realizza ogni giorno nel proprio lavoro e con i propri colleghi.

Varie sono le tecniche teatrali a cui fare riferimento: nello specifico si potrà lavorare su immedesimazione, scambio dialettico, allestimento e improvvisazione:
•  L’immedesimazione consente di attivare un processo di approfondimento e di conoscenza di sé e dell’interlocutore attraverso l’esternazione delle emozioni, affinando la nostra sensibilità e scoprendo la nostra biografia e il nostro vissuto.
•  Lo scambio dialettico porta invece a creare uno spazio immaginario dove avvengono fatti fittizi ed è una tecnica consolidata per rendere i partecipanti competenti e consapevoli dei propri atteggiamenti e dei meccanismi che sottintendono la comunicazione in un lavoro di confronto e interazione con l’altro.
•  L’allestimento di una scena teatrale comprende una varietà di soluzioni da adottare e porta necessariamente a un percorso di cooperazione che richiede disponibilità, apertura mentale ed essere pronti a modificare le proprie convinzioni durante le varie fasi del lavoro.
•  L’improvvisazione teatrale (tecnica in cui inventare il testo o parti del testo) potenzia il lavoro di gruppo, la comunicatività e la creatività e sviluppa la capacità di saper gestire dei rischi poiché i partecipanti non hanno la conoscenza di ciò faranno i loro compagni di scena.
Con l’improvvisazione si possono sviluppare anche maggiore rapidità nel prendere decisioni e la capacità di adattamento a situazioni impreviste.

Durante la formazione, tutti i brani teatrali proposti per suggerire esempi di struttura del discorso e di tecniche comunicative, verranno confrontati a specifiche situazioni aziendali.
I brani sono tratti dai più noti testi di teatro, con un’attenzione specifica alle opere di William Shakespeare, il più famoso drammaturgo di tutti i tempi (il numero di libri scritti su Shakespeare aumenta di circa 4000 nuovi titoli all’anno).
Nei suoi workshop, piccoli team o sessioni ​​one to one, Valentina Capone prepara i diversi profili a diventare comunicatori concentrandosi sul miglioramento delle proprie capacità attraverso la voce, i gesti e il linguaggio del corpo.

Gli obiettivi sono quelli di:
•    dare maggiore consapevolezza del proprio potenziale comunicativo;
•    costruire una soluzione comunicativa efficace a seconda della situazione e dell’interlocutore;
•    comprendere e utilizzare appieno il potere evocativo della parola;
•    sviluppare nuove tecniche di persuasione;
•    utilizzare l’argomentazione razionale, emotiva ed empatica;
•    gestire introduzione, corpo e conclusione all’interno di uno discorso;
•    lavorare sulla comunicazione nel corpo, nei gesti e nella voce;
•    sulla gestione dello spazio;
•    sulla qualità della presenza nella comunicazione (il concetto di presenza scenica, il codice della presenza)
 
Chi è Valentina Capone?

E’ Career Coach e Communication Trainer.
Porta in aula un set unico di conoscenze e competenze sviluppato con Jeffrey Auerbach - College of Executive Coaching - e soprattutto attraverso i suoi 25 anni di esperienza come direttore teatrale e performer.
Ha lavorato per aziende nazionali, internazionali, con professionisti della politica per lo sviluppo di singoli e team, supportando Dirigenti, Top Manager e Candidati per sviluppare le capacità di comunicazione a 360° e affinare l’intelligenza sociale.

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